• Male circumcision as strategy for HIV prevention and sexually transmitted diseases: the potential role of traditional birth attendants in neonatal male circumcision Research and Methodologies

    Dini, Catia

    Abstract in Italian:

    Nei paesi in via di sviluppo, sarebbe opportuno dare priorità alle strategie di prevenzione del virus dell'immonodeficienza umana (HIV), a causa dell'alta mortalità provocata dalla pandemia e della sua rapida diffusione. La prevenzione dell'HIV potrebbe inoltre contribuire a mitigare l'aumento della TB che è strettamente collegata all'HIV. è stato dimostrato che la circoncisione maschile (CM) protegge dall'HIV e dalle malattie sessualmente trasmissibili (MTS). La strategia proposta considera i vantaggi della CM neonatale, in quanto più attuabile, culturalmente accettabile e meno costosa della CM adulta. La strategia si basa sul presupposto che se i bambini vengono circoncisi alla nascita, in 15-20 anni la popolazione sessualmente attiva sarà quasi del tutto circoncisa e di conseguenza la trasmissione dell'HIV ridotta. L'utilizzo di ostetriche tradizionali riqualificate viene preso in considerazione per eseguire la CM subito dopo la nascita del bambino e facilitare la sua accettabilità nei contesti in cui non è eseguita tradizionalmente.

    Abstract in English:

    In developing countries, it would be advisable to give priority to human immunodeficiency virus (HIV) prevention strategies, because of the high mortality caused by the rapid spread of the pandemic. Furthermore, HIV prevention could contribute to the mitigation of tuberculosis (TB) propagation, which is tightly correlated to acquired immune deficiency syndrome (AIDS). As demonstrated, male circumcision (MC) confers protection against HIV and sexually transmitted diseases (STD). The suggested strategy considers the neonatal MC advantageous, since it is safer, feasible, culturally more acceptable and less costly than adult MC. This approach is based on the assumption that, if newborn males are circumcised, within the next 15-20 years the sexually active population will be almost entirely circumcised and, consequently, the HIV transmission will be reduced. The employment of retrained traditional birth attendants is considered in order to implement the MC after the child birth and to facilitate its acceptance in those contexts where it is not traditionally performed.
  • No evidence of increased risk of soft tissue sarcomas in the neighborhood of a steel foundry in Verona Research and Methodologies

    Benedetti, Marta; Cristini, Giovanni; Gallo, Stefano; Tessari, Roberta; Simonato, Lorenzo; Comba, Pietro

    Abstract in Italian:

    Lo scopo dello studio è stato di valutare la possibile associazione tra l'incidenza dei sarcomi dei tessuti molli a Verona (Italia) e la residenza in prossimità di una fonderia le cui emissioni di sostanze diossino-simili possono essere rilevanti. L'esposizione al particolato sospeso totale (TSP) emesso dalla fonderia, stimato secondo il modello di dispersione ADMS-urban, è stato usato come un indicatore indiretto dell'esposizione alle sostanze diossino-simili. Il comune di Verona è stato suddiviso in sei sottoaree secondo i livelli decrescenti di esposizione stimati tramite il TSP e i casi di sarcomi dei tessuti molli sono stati mappati secondo la residenza al momento della diagnosi. Sono stati stimati i tassi standardizzati di incidenza. Non è stato osservato uno scostamento significativo tra gli osservati e gli attesi come dimostrato dai risultati del trend-test.

    Abstract in English:

    The aim of the present study was to evaluate the possible association between occurrence of soft tissue sarcomas in Verona (Italy) and residence near a steel foundry, whose emissions of dioxin-like compounds may be relevant. Exposure to total suspended particulate (TSP) emitted from the plant as estimated by ADMS-urban dispersion model was used as an indirect index of exposure to dioxin-like compounds. Verona municipality was divided in six subareas according to the decreasing levels of estimated TSP exposure, and soft tissue sarcomas cases were mapped according to residence at time of diagnosis. Standardized incidence ratios were computed. No statistically significant departures between observed and expected cases were detected as illustrated by trend-test results.
  • A case of contact dermatitis to dimethylfumarate in shoes identified in Italy Research and Methodologies

    Davanzo, Franca; Settimi, Laura; Stefanelli, Patrizia; Bartollini, Giuseppe; Barciocco, Daniela; Sesana, Fabrizio; Borghini, Rossana; Panzavolta, Giscardo; Fonda, Aurelia

    Abstract in Italian:

    In questo lavoro viene descritto un caso di dermatite da contatto esposto a scarpe contaminate con dimetilfumarato (DMF) identificato dal Centro Antiveleni di Milano nel 2009. Una donna di 35 anni mentre indossava per la prima volta un paio di scarpe ha iniziato a riportare effetti locali di tipo irritativo. Le scarpe furono indossate una sola volta per un periodo di otto ore. Nei giorni immediatamente successivi la paziente ha sviluppato reazioni di tipo eczematoso, quali vescicole e rigonfiamento, nei punti che erano stati in contatto con la tomaia delle scarpe. Nonostante queste lesioni siano state trattate con applicazioni locali di cortisone, sui piedi della paziente si sono manifestate lesioni bollose. Dopo 20 giorni dall'esposizione le lesioni sono guarite, tuttavia la pelle del piede risultava ancora arrossata, secca e molto sensibile. Le analisi chimiche effettuate sulle scarpe hanno quantificato una concentrazione media di questo composto pari a 383 mg/kg. La paziente ha rifiutato di sottoporsi a patch test. Le osservazioni riportate in questo rapporto confermano l'opportunità di considerare il DMF come un possibile agente causale nei casi di dermatite da contatto con scarpe. La sistematica rilevazione della casistica esposta a questo agente permette di caratterizzarne gli effetti clinici e l'identificazione e rimozione dal mercato dei prodotti contaminati.

    Abstract in English:

    The present paper describes a case of shoe contact dermatitis from DMF identified by the Poison Control Centre of Milan (PCCM), Italy, in 2009. A 35 year old woman was affected by irritant reactions while wearing shoes contaminated with DMF. Exposure to these shoes was limited to a 8 hour period and was not repeated. In the following days the patient suffered feet blistering and swelling limited to the area in contact with shoe vamp. Topical application of cortisone did not prevent development of bullous eczema. After 20 days from exposure, the lesions were healed but the skin remained red, dry and very sensitive. Chemical analyses of shoes quantified an average concentration of DMF of 383 mg/kg. The patient refused to be patch tested. The observation here reported confirm that DMF should be considered a possible causal agent in shoe contact dermatitis. Documentation of cases exposed to this chemical provide a relevant support to characterize clinical manifestations and to identifying contaminated articles.
  • Plants and parts of plants used in food supplements: an approach to their safety assessment Research and Methodologies

    Carratù, Brunella; Federici, Elena; Gallo, Francesca R.; Geraci, Andrea; Guidotti, Marco; Multari, Giuseppina; Palazzino, Giovanna; Sanzini, Elisabetta

    Abstract in Italian:

    In Italia i prodotti a base di piante utilizzati a scopo salutistico sono integratori alimentari e pertanto devono essere commercializzati secondo le normative degli alimenti. Le piante che possono essere impiegate sono raccolte in una "lista di piante ammesse" stabilita dal ministero della Salute. Allo scopo di rivedere ed eventualmente incrementare tale lista, un gruppo di lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità è stato chiamato ad esprimere un parere tecnico-scientifico sulla sicurezza d'uso delle piante elencate. Le piante sono state valutate sulla base del loro uso a scopo alimentare o terapeutico o in campi diversi. In funzione delle eventuali sostanze potenzialmente tossiche contenute in tali piante sono state individuate delle limitazioni per il loro uso negli integratori alimentari.

    Abstract in English:

    In Italy most herbal products are sold as food supplements and are subject only to food law. A list of about 1200 plants authorised for use in food supplements has been compiled by the Italian ministry of Health. In order to review and possibly improve the ministry's list an ad hoc working group of Istituto Superiore di Sanità was requested to provide a technical and scientific opinion on plant safety. The listed plants were evaluated on the basis of their use in food, therapeutic activity, human toxicity and in no-alimentary fields. Toxicity was also assessed and plant limitations to use in food supplements were defined.
  • Selenium status and over-expression of interleukin-15 in celiac disease and autoimmune thyroid diseases Research and Methodologies

    Stazi, Anna Velia; Trinti, Biagino

    Abstract in Italian:

    Nella malattia celiaca (MC), per la sua natura multifattoriale, gli organi target non sono solo limitati all'intestino, ma includono la tiroide, il fegato, la pelle ed i sistemi riproduttivo e nervoso. Tra i sintomi extraintestinali associati alla MC, le malattie autoimmuni tiroidee (AITD) sono le più evidenti, sottolineando come le alterazioni autoimmuni associate alla MC possano essere modulate non solo dal glutine ma anche dalla coesistenza di vari fattori endogeni (ad esempio l'affinità genetica, la sovra-espressione di citochine) ed esogeni (ad esempio l'ambiente, le carenze nutrizionali). Nella loro patogenesi, viene mostrato un ruolo centrale della sovra-espressione della interleuchina-15 (IL-15) che, determinando l'inibizione dell'apoptosi, conduce alla perpetuazione dell'infiammazione e del danno tissutale. La tiroide è particolarmente sensibile alla carenza di selenio, poiché le selenoproteine (SeP) sono importanti nella biosintesi e attività degli ormoni tiroidei; inoltre, alcune SeP, come il glutatione perossidasi, sono coinvolte nella inibizione dell'apoptosi. Perciò, il malassorbimento del selenio nella MC può essere considerato un fattore chiave che conduce direttamente al danno tiroideo e intestinale. Considerando la complessità di questa interazione e sulla base delle evidenze disponibili, lo scopo di questo lavoro è di valutare, come target preventivo e terapeutico, il ruolo della IL-15 nella patogenesi della MC e AITD.

    Abstract in English:

    In celiac disease (CD), for its multifactorial nature, the target organs are not limited to the gut, but include thyroid, liver, skin and reproductive and nervous systems. Between the extraintestinal symptoms associated with CD, autoimmune thyroid diseases (AITDs) are more evident, underlining as CD-related autoimmune alterations can be modulated not only by gluten but also by various concurrent endogenous (genetic affinity, over-expression of cytokines) and exogenous (environment, nutritional deficiency) factors. In their pathogenesis a central role for over-expression of interleukin-15 (IL-15) is shown, by inhibiting apoptosis, leading to the perpetuation of inflammation and tissue destruction. Thyroid is particularly sensitive to selenium deficiency because selenoproteins are significant in biosynthesis and activity of thyroid hormones; besides, some selenoproteins as glutathione peroxidase are involved in inhibiting apoptosis. Thus, selenium malabsorption in CD can be thought as a key factor directly leading to thyroid and intestinal damage. Considering the complexity of this interaction and on the basis of available evidence, the aim of this review is to assess as preventive and therapeutic target the role of IL-15 and selenium in the pathogeneses of both CD and AITD.
  • The effect of brushing motion on the cyclic fatigue of rotary nickel titanium instruments Research and Methodologies

    Gambarini, Gianluca; Tucci, Eugenio; Bedini, Rossella; Pecci, Raffaella; Galli, Massimo; Milana, Valerio; De Luca, Massimo; Testarelli, Luca

    Abstract in Italian:

    Scopo dello studio è valutare se l'utilizzo degli strumenti rotanti nichel titanio come Hedstroem file è sicuro. Dodici twisted files (TF), dimensioni 06-25, sono stati selezionati e suddivisi random in 2 gruppi di 6 strumenti ciascuno. Il gruppo A (strumenti nuovi) composto da strumenti utilizzati come controllo. Il gruppo B (test) composto da strumenti utilizzati, clinicamente solo come Hedstroem file in un canale, in precedenza strumentato fino alla lunghezza di lavoro con altri strumenti rotanti 06-25. Gli strumenti del gruppo B sono stati utilizzati soltanto nella porzione rettilinea del canale (1 minuto a 1000 rpm). È stato eseguito un test di fatica ciclica sugli strumenti dei due gruppi. I dati sono stati analizzati statisticamente (Student's t-test). I risultati non mostrano differenze statisticamente significative (P > 0,05) tra i due gruppi. I dati raccolti hanno confermato che l'utilizzo dei TF come Hedstroem file rappresenta una procedura sicura. Tramite analisi microtomografica sono state ottenute delle immagini di sezioni e volumi dello stesso strumento, prima e dopo l'applicazione di fatica ciclica, per valutare eventuali alterazioni microstrutturali.

    Abstract in English:

    The goal of the study is to evaluate if the use of rotary nickel-titanium (RNT) instruments, as Hedstroem files, is safe. Twelve twisted files (TF) RNT instruments size 06-25 were selected and randomly divided in 2 groups of 6 instruments each. Group A (new instruments) were used as control. Group B (test) instruments were clinically used only as Hedstroem files in a canal that had been previously instrumented to the working length with other 06-25 RNT instruments. Group B instruments were used only in the straight portion of the canal (1 minute at 1000 rpm). A cyclic fatigue test was performed for each instrument of groups. Data were statistically analyzed (Student's t-test). Results showed no significant difference (P > 0.05) between groups A and B. Data confirmed that the use of TF instruments as Hedstroem files is a safe procedure. Cross section images and volumes of the same instrument, before and after cyclic fatigue testing, have been obtained by means of microtomographic analysis to evaluate possible microstructure alterations.
  • An alternative method to record rising temperatures during dental implant site preparation: a preliminary study using bovine bone Research and Methodologies

    Laurito, Domenica; Lamazza, Luca; Garreffa, Girolamo; De Biase, Alberto

    Abstract in Italian:

    Il surriscaldamento viene costantemente indicato come fattore di rischio per un'eventuale necrosi ossea durante la preparazione del sito implantare. Un danno da surriscaldamento può esitare nella formazione di una interfaccia fibrosa tra osso ed impianto, che compromette la prognosi a lungo termine della terapia implantare. Due metodi di registrazione sono impiegati al fine di valutare le temperature raggiunte durante la preparazione: la termocoppia (diretto) e la termografia (indiretto). Lo studio è stato condotto su osso bovino. Un diverso sistema di registrazione delle temperature è stato adottato nel presente studio, testando due differenti sistematiche di preparazione del sito implantare. L'efficacia delle metodiche di preparazione del sito implantare è stata confermata mediante l'uso di un termometro fluoroscopico.

    Abstract in English:

    Overheating is constantly mentioned as a risk factor for bone necrosis that could compromise the dental implant primary stability. Uncontrolled thermal injury can result in a fibrous tissue, interpositioned at the implant-bone interface, compromising the long-term prognosis. The methods used to record temperature rise include either direct recording by thermocouple instruments or indirect estimating by infrared thermography. This preliminary study was carried out using bovine bone and a different method of temperatures rising estimation is presented. Two different types of drills were tested using fluoroptic thermometer and the effectiveness of this alternative temperature recording method was evaluated.
  • Informed consent in experimentation involving mentally impaired persons: ethical issues Research and Methodologies

    Petrini, Carlo

    Abstract in Italian:

    Numerosi codici, dichiarazioni, convenzioni, trattati, normative adottati dalle istituzioni ed autorità nazionali, internazionali e sopranazionali affrontano il problema della sperimentazione con persone le cui condizioni mentali impediscono la comprensione delle informazioni e l'espressione del consenso. L'articolo riassume i principali criteri di etica stabiliti in tali documenti ed evidenzia la loro evoluzione, da una pressoché completa esclusione dei soggetti cosiddetti "incapaci" intorno alla metà del Novecento fino ai criteri attuali, che consentono la partecipazione di tali soggetti in sperimentazioni purché siano rispettati alcuni requisiti di etica. Il tema delle deroghe in condizioni di emergenza è accennato limitatamente all'ambito della sperimentazione clinica.

    Abstract in English:

    The problem of experimentation involving subjects whose mental condition prevents them from understanding information and providing proper informed consent has been addressed in various codes, declarations, conventions, treaties and regulations adopted by national, international and supranational institutions and authorities. This article summarizes the basic ethical criteria these documents provide and stresses the historical development from the nearly total exclusion of incapacitated subjects, established in the mid-twentieth century, to their contemporary inclusion in clinical trials on certain ethical conditions. The problem of proxy consent by legal representatives for participation in clinical trials is addressed particularly in reference to current Italian regulations. Exceptions to human experimentation requirements in emergency situations are also briefly discussed.
  • Communication for health promotion: history and identification of effective methods Research and Methodologies

    Frati, Annarosa; Luzi, Anna Maria; Colucci, Anna

    Abstract in Italian:

    Questo lavoro intende delineare il lungo cammino della comunicazione sulla sanità e sulla salute, dagli esordi ad oggi, sottolineando come il concetto di salute sia andato evolvendosi di pari passo con il tipo di approccio politico al problema. Dapprima, l'orientamento era soprattutto repressivo e di vigilanza, tanto che la materia sanitaria era affidata al Ministero dell'Interno. Di conseguenza, la comunicazione era ridotta al minimo e rivolta agli addetti che potevano fronteggiare eventuali emergenze sanitarie, utilizzando un linguaggio tecnico e scarno. Solo nel corso degli anni, si è compreso come il raggiungimento dell'obiettivo salute si realizzi con il coinvolgimento diretto dei cittadini e debba fondarsi sull'integrazione tra gruppi, persone, istituzioni pubbliche e private. Pertanto, è necessario assicurare alla popolazione una corretta e chiara informazione che consenta alla persona di migliorare la gestione della propria salute, in modo consapevole e responsabile, usando un linguaggio autorevole e confidenziale, utilizzando tutti i moderni mezzi di comunicazione sociale.

    Abstract in English:

    This work aims to delineate the long journey of health communication, from the beginning to the present, stressing how the concept of health service and human health have been evolving together with the kind of political approach to the problem. First, the approach was mainly repressive and based on the surveillance of territory, so that jurisdiction in health matters was centralized and entrusted to the Ministry of Interior. Consequently, communication had little space and was directed to an elite group of insiders, who were able to cope with any public health emergencies, using a very technical and essential language, confusing for most people. In the course of the years, we understood that the reaching of the objective health could be realized with the involvement of citizens, organized groups, public and private institutions. Therefore, it is necessary to ensure citizens the right to receive a clear and correct information, enabling them to be self responsible and better manage their health, in a more and more personalized way, using an authoritative but confidential language and all the modern media.
  • The body as a simulacrum of identity: the subjective experience in the eating disorders Research and Methodologies

    Brogna, Patrizia; Caroppo, Emanuele

    Abstract in Italian:

    In questo studio cercheremo di evidenziare, per una migliore comprensione dei vissuti soggettivi, Erlebnis, riscontrabili in corso di disturbi del comportamento alimentare (DCA), la particolare modalità con la quale le persone affette da tale tipo di disturbi percepiscono il proprio corpo e, nello specifico, come percepiscono il proprio corpo in presenza di altre persone. Analizzeremo, a tal fine, il vissuto relativo al "sé corporeo" e al "corpo-per-altri". Nel particolare la nostra ipotesi di ricerca è che alcune delle persone che soffrono di DCA, in particolar modo persone con diagnosi di disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (EDNOS nella dicitura inglese), vivono il proprio corpo prevalentemente nella modalità del corpo-per-altri, recuperando in questa osservazione la descrizione sartriana del "corpo-per-altri". La nostra ipotesi azzarda il possibile inquadramento dei disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (EDNOS) più che come una categoria diagnostica come una configurazione antropologica vulnerabile ai DCA. Nella nostra ipotesi i DCA apparirebbero come un disturbo dell'identità contraddistinto da una sospensione nella polarità esperienziale dell'essere sé stesso tra "sé/altro-da-sé".

    Abstract in English:

    This study aims at better understanding the subjective experience, the so-called Erlebnis, in individuals diagnosed with Eating Disorders (ED). We shall highlight the particular way in which people with such disorders perceive their own bodies and specifically how they perceive their bodies in the presence of other people. To this end we shall analyze the subjective experience by means of two concepts as described by French philosopher Jean-Paul Sartre: "body-self" and "body-forothers". Our hypothesis is that some people suffering from eating disorders, especially those with a diagnosis of Eating Disorders Not Otherwise Specified (EDNOS), experience their body mainly as body-for-others. Rather than a diagnostic category, EDNOS could be conceived as an anthropological configuration vulnerable to ED. Eating disorders appear as an "identity disorder" characterized by a suspension of the experiential polarity between self and other-than-self.
  • Arthropod borne diseases in Italy: from a neglected matter to an emerging health problem Research and Methodologies

    Romi, Roberto

    Abstract in Italian:

    Le malattie trasmesse da Artropodi, il Phylum sistematico che comprende sia gli Insetti che gli Aracnidi, piu comunemente conosciute come Vector Borne Diseases (VBD), sono trasmesse all'uomo e agli animali da artropodi ematofagi durante il pasto di sangue sull'ospite prescelto. Sebbene la gran parte di queste malattie siano endemiche in aree tropicali o sub tropicali, alcune sono storicamente presenti nei paesi a clima temperato dell'emisfero settentrionale, dove sono comunemente mantenute sotto controllo. Durante le ultime 2-3 decadi, abbiamo però assistito alla diffusione geografica di numerose VBD al di fuori della loro area di origine, emergendo o riemergendo in Paesi precedentemente indenni, o dove, comunque, la malattia era stata eradicata. Questo fenomeno, legato alle peculiari caratteristiche epidemiologiche di ciascuna VBD, è stato certamente favorito dall'aumento della temperatura media e dall'incremento e velocizzazione degli scambi commerciali (globalizzazione). Questo lavoro fa il punto sulle VBD ancora endemiche in Italia e su quelle emergenti, valutando anche la possibilità e la probabilità che altre VBD possano essere introdotte nel nostro Paese.

    Abstract in English:

    In medical entomology, "Arthropod Borne Diseases", or "Vector Borne Diseases" (VBD) are intended as a group of human and animal infections caused by different pathogen organisms (protozoa, helminthes, bacteria and viruses) transmitted by the bite of a bloodsucking insect or arachnid. It is commonly known that the infectious diseases transmitted by Arthropods are mainly affecting tropical and subtropical countries, nevertheless some of them were or are still common also in the northern hemisphere, where they are usually maintained under control. VBD still represent some of the most important public health problems in the endemic areas but are becoming source of concern for developed countries too. Since the last decades of the past century, a number of VBD has been spreading geographically, being recorded for the first time in areas outside their original range. This phenomenon is strictly related to the peculiar epidemiological characteristics of these diseases, that are considered the most susceptible to climatic, environmental and socioeconomic changes. This article is a short overview of the VBD endemic and emerging in Italy. The possibility that some exotic vectors and/or pathogens could be introduced and become established in Italy is also discussed.
  • Short-term monitoring of benzene air concentration in an urban area: a preliminary study of application of Kruskal-Wallis non-parametric test to assess pollutant impact on global environment and indoor Research and Methodologies

    Mura, Maria Chiara; De Felice, Marco; Morlino, Roberta; Fuselli, Sergio

    Abstract in Italian:

    In linea con l'operazione di trasferimento di procedure per il trattamento statistico di piccoli campioni ambientali, in questo lavoro utilizziamo i valori di concentrazione di benzene rilevato simultaneamente per 12 000 minuti in sette postazioni outdoor ed indoor, al fine di stabilire: la rappresentatività dei dati sul territorio e, successivamente, l'impatto dell'inquinante sull'ambiente interno. La rappresentatività sul territorio, come si sa, è legata alla geometria dei punti di rilevamento; questa è decisiva per la valutazione di un inquinante d'attenzione sanitaria quale quello utilizzato in questo lavoro. In base al principio di progettazioni delle reti di rilevamento, assumiamo, pertanto, le postazioni come nodi per configurare una rete di triangoli contigui; combiniamo, opportunamente, a: a) coppie le distribuzioni di inquinante, provenienti dai nodi che individuano i lati del triangoli, per stabilire la stazionarietà dell'inquinante su di essi; b) terne, per associare probabilisticamente la lettura del monitoraggio dell'inquinante alla corrispondente definita area territoriale; c) sestine per valutare su ogni area la probabilità d'impatto dell'inquinante outdoor sull'indoor. Trattandosi di piccoli campioni statistici, le distribuzioni sono di tipo non Gaussiano. Utilizziamo, pertanto, la statistica non parametrica di Kruskall-Wallis (KW) per testare la variabilità di ogni combinazione di coppie, terne e sestine di distribuzioni. I risultati ottenuti evidenziano: la casualità della allocazione delle postazioni che non permette di estendere al territorio, tranne che in un solo caso "forzato" (70%), la lettura del monitoraggio effettuato; più importante, individuano una possibile procedura per ottimizzare la rete.

    Abstract in English:

    In step with the need to develop statistical procedures to manage small-size environmental samples, in this work we have used concentration values of benzene (C6H6), concurrently detected by seven outdoor and indoor monitoring stations over 12 000 minutes, in order to assess the representativeness of collected data and the impact of the pollutant on indoor environment. Clearly, the former issue is strictly connected to sampling-site geometry, which proves critical to correctly retrieving information from analysis of pollutants of sanitary interest. Therefore, according to current criteria for network-planning, single stations have been interpreted as nodes of a set of adjoining triangles; then, a) node pairs have been taken into account in order to estimate pollutant stationarity on triangle sides, as well as b) node triplets, to statistically associate data from air-monitoring with the corresponding territory area, and c) node sextuplets, to assess the impact probability of the outdoor pollutant on indoor environment for each area. Distributions from the various node combinations are all non-Gaussian, in the consequently, Kruskal-Wallis (KW) non-parametric statistics has been exploited to test variability on continuous density function from each pair, triplet and sextuplet. Results from the above-mentioned statistical analysis have shown randomness of site selection, which has not allowed a reliable generalization of monitoring data to the entire selected territory, except for a single "forced" case (70%); most important, they suggest a possible procedure to optimize network design.
Istituto Superiore di Sanità Roma - Rome - Italy
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