• Preface Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Rezza, Giovanni
  • HIV virology and pathogenetic mechanisms of infection: a brief overview Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Fanales-Belasio, Emanuele; Raimondo, Mariangela; Suligoi, Barbara; Buttò, Stefano

    Abstract in Italian:

    Gli studi sulla virologia e la patogenesi dell'HIV sono importanti per comprendere i complessi meccanismi che regolano l'infezione della cellula da parte del virus e la distruzione del sistema immunitario. Questi studi si focalizzano sulle caratteristiche della struttura e della replicazione di HIV e sui meccanismi di interazione con l'ospite. Infatti, l'aggiornamento continuo di questi aspetti della biologia dell'HIV è fondamentale, poiché può portare all'identificazione di nuove molecole che giocano un ruolo chiave nella patogenesi del virus e che possono indirizzare nuovi campi di ricerca per la generazione di farmaci, vaccini e nuovi saggi diagnostici. Questo breve articolo riassume brevemente le attuali conoscenze sulle caratteristiche molecolari, del ciclo replicativo e della patogenesi dell'HIV, dando particolare rilievo ad aspetti che risultano importanti per l'allestimento di saggi diagnostici.

    Abstract in English:

    Studies on HIV virology and pathogenesis address the complex mechanisms that result in the HIV infection of the cell and destruction of the immune system. These studies are focused on both the structure and the replication characteristics of HIV and on the interaction of the virus with the host. Continuous updating of knowledge on structure, variability and replication of HIV, as well as the characteristics of the host immune response, are essential to refine virological and immunological mechanisms associated with the viral infection and allow us to identify key molecules in the virus life cycle that can be important for the design of new diagnostic assays and specific antiviral drugs and vaccines. In this article we review the characteristics of molecular structure, replication and pathogenesis of HIV, with a particular focus on those aspects that are important for the design of diagnostic assays.
  • The epidemic of HIV infection and AIDS, promotion of testing, and innovative strategies Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Suligoi, Barbara; Raimondo, Mariangela; Fanales-Belasio, Emanuele; Buttò, Stefano

    Abstract in Italian:

    In Europa, il tasso delle nuove diagnosi di infezione da HIV nel 2008 è stato pari a 86,7 casi per milione di abitanti; la maggiore proporzione di casi è attribuibile alla trasmissione sessuale. In Italia nel 2007, l'incidenza (nelle aree in cui è attivo il sistema di sorveglianza) è stata pari a 60,0 casi per milione di residenti e i casi attribuibili alla trasmissione sessuale sono il 73,7%. La stima attuale delle persone viventi con HIV/AIDS in Italia è pari a 170 000-180 000 casi, di cui una parte non sa di essere infetta. Sulla base dei dati epidemiologici disponibili e in relazione alle diverse probabilità di trasmissione, vengono presentate alcune proposte per promuovere l'accesso al test HIV in diversi gruppi di popolazione e in diversi contesti, anche attraverso l'utilizzo di approcci innovativi. La promozione del test HIV è un imperativo per la sanità pubblica e per i diritti umani, che si deve associare ad attività di cura, assistenza e prevenzione, garantite per tutta la popolazione.

    Abstract in English:

    In Europe, the incidence of new diagnoses of HIV infection in 2008 was 86.7 cases per one million population, and most cases were attributable to sexual transmission. In Italy, in 2007, the incidence was 60.0 cases per one million population (in the areas in which surveillance exists), and 73.7% of the cases were attributable to sexual transmission. At present, there are an estimated 170 000-180 000 persons living with HIV/AIDS in Italy, some of whom are unaware of being infected. Based on available epidemiological data and taking into consideration the level of risk of exposure to HIV, we describe several proposals for promoting access to HIV testing in diverse population groups and contexts, including some innovative approaches. The promotion of HIV testing is fundamental for public health and human rights and must be associated with treatment, care and prevention activities, which must be guaranteed for the entire population.
  • Laboratory diagnostics for HIV infection Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Buttò, Stefano; Suligoi, Barbara; Fanales-Belasio, Emanuele; Raimondo, Mariangela

    Abstract in Italian:

    La diagnosi di laboratorio è uno strumento fondamentale per identificare e monitorare l'infezione dal virus dell'immunodeficienza umana (HIV). Oggi sono disponibili molti saggi diagnostici, basati sulla determinazione sia degli anticorpi HIV-specifici, sia degli antigeni o degli acidi nucleici virali. Con l'evolversi della tecnologia, la diagnosi di laboratorio di infezione da HIV avviene attraverso saggi sempre più sensibili e specifici. In questo breve articolo vengono riassunte le metodologie utilizzate in laboratorio, dai saggi basati sugli anticorpi, ai nuovi test per la determinazione degli acidi nucleici del virus.

    Abstract in English:

    Laboratory diagnosis of human immunodeficiency virus (HIV) infection is fundamental for detecting and monitoring infection. Many diagnostic tools are available that are based on both detection of HIV-specific antibodies and virus antigen, or nucleic acid. As technology evolves, HIV testing assays are being improved providing better sensitivity and specificity. In this short review, we summarize the common and new methodologies that are being used in laboratories, from the HIV antibody-based assays to the new tests for the detection of HIV nucleic acids.
  • Suggested strategies for the laboratory diagnosis of HIV infection in Italy Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Buttò, Stefano; Raimondo, Mariangela; Fanales-Belasio, Emanuele; Suligoi, Barbara

    Abstract in Italian:

    Dati di sorveglianza stimano che, nel 2008, in Italia, erano circa un quarto le infezioni da HIV non diagnosticate e che quasi il 60% delle persone con AIDS ha scoperto la propria sieropositività alla diagnosi di Aids. La diagnosi tardiva di infezione da HIV è associata a incrementata mortalità e morbidità ed aumentati costi per i servizi sanitari. Dal punto di vista della sanità pubblica, una diagnosi precoce di infezione da HIV è associata alla riduzione dei comportamenti a rischio di infezione. Pertanto, è importante potenziare lo screening sierologico per la diagnosi di laboratorio di infezione da HIV, per migliorare la prognosi e controllare più efficacemente la diffusione del virus, riducendo, così, i costi sanitari. In Italia non esistono linee guida per la diagnosi di laboratorio dell'infezione da HIV condivise a livello nazionale. In questo articolo suggeriamo due possibili algoritmi per la diagnosi di infezione da HIV in individui che desiderano sottoporsi al test per HIV.

    Abstract in English:

    HIV/AIDS surveillance data indicate that, in 2008, approximately one-fourth of all HIV infections in adults remain undiagnosed in Italy and that close to 60% of Aids diagnosed individuals discovered their seropositivity at the diagnosis of AIDS. Late diagnosis of HIV infection is associated with increased mortality and morbidity and increased cost to healthcare services. From a public health perspective, knowledge of HIV status is associated with a reduction in risk behaviour. Thus, a routine screening for HIV infection is important for both a better prognostic outcome, and control of HIV spreading in the population. In Italy there are not shared guidelines for the laboratory diagnosis. In this paper, we suggest two algorithms that can be adopted for the diagnosis of HIV infection in individuals undergoing HIV testing.
  • Criteria for standardising counselling for HIV testing Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    Luzi, Anna Maria; Mei, Barbara De; Colucci, Anna; Gallo, Pietro

    Abstract in Italian:

    Il presente lavoro intende delineare gli aspetti peculiari dell'applicazione delle competenze di base del counselling in ambito sanitario, con particolare riferimento all' intervento effettuato nel pre e post test HIV La finalità principale è quella di proporre l'applicazione dell'intervento di counselling nei Servizi dove si effettua lo screening per la ricerca degli anticorpi anti-HIV, secondo criteri standardizzati e, pertanto, replicabili, mantenendo costantemente l'attenzione alla qualità della relazione e alle specifiche esigenze del singolo individuo.

    Abstract in English:

    In the present work, we outline basic health counselling skills, specifically, those for performing pre-test and post-test counselling for HIV infection. The ultimate goal is to propose that counselling be performed in facilities that carry out screening for anti-HIV antibodies, following standardised (and thus replicable) criteria, with consistent focus on the quality of the relationship between the healthcare professional and the individual undergoing testing and on the individual's specific needs.
  • Aspects of the Italian legislation related to HIV testing Laboratory diagnosis of HIV infection and access to HIV testing in Italy

    D'Amato, Stefania; Pompa, Maria Grazia

    Abstract in Italian:

    L'Italia ha aderito alle dichiarazioni internazionali in materia di prevenzione, cura e trattamento dell'HIV/AIDS e ha adottato gli interventi fondamentali per la sorveglianza e il controllo; l'accesso ai test è definito dalla legge 135 del 5 giugno 1990. Il Ministero della Salute ha diramato il decreto per la sorveglianza epidemiologica delle nuove infezioni da HIV. Il decreto fornisce indicazioni sui dati da raccogliere, il flusso di dati, le modalità di trasmissione dei dati nel rispetto delle misure di sicurezza e alcune raccomandazioni riguardo l'accesso al test HIV. È necessario sviluppare raccomandazioni nazionali riguardo ai metodi adeguati per poter valutare le diverse fasi di accesso al test in relazione al livello di consapevolezza del minore, l'esito e la divulgazione dello stesso.

    Abstract in English:

    Italy has adhered to international declarations regarding the prevention, care, and treatment of HIV/AIDS and has adopted the fundamental interventions for surveillance and control; access to testing is defined by Law 135 of 5 June 1990. At the time, the Ministry of Health issued decrees to define national epidemiological surveillance systems for new HIV infections. The decree provides indications on the data to be collected, data flow, the modes of data transmission respecting security measures and some recommendations regarding access to HIV testing. It is thus necessary to develop national recommendations on appropriate methods for considering the diverse phases of access to testing in relation to the level of awareness of the minor, the outcome and divulging of the test.
  • Continued high prevalence of HIV, HBV and HCV among injecting and noninjecting drug users in Italy Research and Methodologies

    Camoni, Laura; Regine, Vincenza; Salfa, Maria Cristina; Nicoletti, Giovanni; Canuzzi, Pietro; Magliocchetti, Natalia; Rezza, Giovanni; Suligoi, Barbara

    Abstract in Italian:

    Abbiamo stimato la prevalenza dell'infezione da HIV, HBV e HCV tra i tossicodipendenti iniettivi e non iniettivi che sono in trattamento presso i Servizi Pubblici per le Farmacodipendenze e l'Alcolismo italiani (SerT) e abbiamo determinato i correlati per queste infezioni. Tra i 1330 tossicodipendenti, la prevalenza dell'HIV era del 14,4% tra gli iniettivi e del 1,6% tra i non iniettivi; dell'HBV era del 70,4% tra gli iniettivi e del 22,8% tra i non iniettivi e dell'HCV era del 83,2% tra gli iniettivi e del 22,0% tra i non iniettivi. L'età avanzata, l'essere disoccupato e l'uso iniettivo sono risultati essere fattori significativamente associati con queste infezioni, così come una lunga storia di uso iniettivo tra gli endovenosi. Lo studio sottolinea la necessità di una sorveglianza continua di queste infezione nella popolazione tossicodipendente.

    Abstract in English:

    We estimated the prevalence of HIV, HBV and HCV infections among injecting and non-injecting drug users treated within public drug-treatment centres in Italy to determine the correlates of infection. In the sample of 1330 drug users, the prevalence of HIV was 14.4% among drug injectors and 1.6% among non-injectors; the prevalence of HBV was 70.4% among injecting drug users and 22.8% among non-injectors and of HCV was 83.2% among injecting drug users and 22.0% among non-injectors. Old age, unemployment, and intravenous drug use were significantly correlated with each of the infections, as well as a longer history of injecting drug use. The results indicate that these infections continue to circulate among drug users, highlighting the need for monitoring of this group in Italy.
  • Molecular aspects of tumor cell migration and invasion Research and Methodologies

    Bozzuto, Giuseppina; Ruggieri, Paola; Molinari, Agnese

    Abstract in Italian:

    La migrazione e l'invasione cellulare rappresentano momenti cruciali in molti eventi fisiologici: questi due processi, tuttavia, sono anche implicati nella fisiopatologia di varie malattie, tra cui i tumori. Per diffondersi attraverso i tessuti, le cellule tumorali ricorrono a meccanismi che vedono il coinvolgimento di diversi componenti cellulari: famiglie di molecole di adesione, recettori tirosinchinasi, proteine del citoscheletro, proteine di segnalazione intracellulare intervengono in un complesso scenario molecolare. Le vie di segnalazione regolanti i processi di sopravvivenza e proliferazione cellulare giocano un ruolo importante anche nei comportamenti migratori delle cellule tumorali. A complicare la scena del crimine, marcatori proteici della farmacoresistenza contribuiscono al conferimento di un fenotipo maggiormente aggressivo, peggiorando in tal modo una situazione già di per sé delicata. La comprensione completa di questa "giungla molecolare" è una missione impossibile: in questa rassegna verranno presi in considerazione alcuni degli aspetti molecolari.

    Abstract in English:

    Cell migration and invasion are crucial steps in many physiological events. However, they are also implicated in the physiopathology of many diseases, such as cancer. To spread through the tissues, tumor cells use mechanisms that involve several molecular actors: adhesion receptor families, receptor tyrosine kinases, cytoskeleton proteins, adapter and signalling proteins interplay in a complex scenario. The balance of cellular signals for proliferation and survival responses also regulates migratory behaviours of tumor cells. To complicate the scene of crime drug resistance players can interfere thus worsening this delicate situation. The complete understanding of this molecular jungle is an impossible mission: some molecular aspects are reviewed in this paper.
  • Bird populations as sentinels of endocrine disrupting chemicals Research and Methodologies

    Carere, Claudio; Costantini, David; Sorace, Alberto; Santucci, Daniela; Alleva, Enrico

    Abstract in Italian:

    L'esposizione agli interferenti endocrini (IE) da parte di contaminanti chimici è un fenomeno diffuso in natura. I meccanismi d'azione degli IE sono stati ampiamente studiati, tuttavia è stata prestata poca attenzione alle conseguenze della interferenza endocrina a livello di popolazione e agli adattamenti evoluti per fronteggiare l'esposizione cronica agli IE. Gli uccelli probabilmente rappresentano il taxon animale più adattato alla vita sinantropica. Per questo motivo, gli uccelli condividono con gli esseri umani una simile esposizione agli xenobiotici. In questo articolo viene presentata una rassegna degli studi sui profili comportamentali che deviano da quelli attesi in specie e popolazioni di uccelli esposte agli IE. In particolare, vengono suggeriti parametri comportamentali ed ecologici da utilizzare come potenziali marcatori di esposizione agli IE; una valutazione critica dei metodi e dei problemi legati alle differenze specie-specifiche in caratteristiche eco-etologiche, profili comportamentali, tipologie di sviluppo e possibilità di allevamento in cattività; una lista di specie potenzialmente utili come sentinelle per la valutazione della qualità dell'ambiente antropizzato.

    Abstract in English:

    Exposure to endocrine disrupting chemicals (EDCs) is a widespread phenomenon in nature. Although the mechanisms of action of EDCs are actively studied, the consequences of endocrine disruption (ED) at the population level and the adaptations evolved to cope with chronic EDC exposure have been overlooked. Birds probably represent the animal taxon most successfully adapted to synanthropic life. Hence, birds share with humans a similar pattern of exposure to xenobiotics. In this article, we review case studies on patterns of behaviour that deviate from the expectation in bird species exposed to EDCs. We provide behavioural and ecological parameters to be used as endpoints of ED; methodological requirements and caveats based on species-specific life-history traits, behavioural repertoires, developmental styles, and possibility of captive breeding; a list of species that could be used as sentinels to assess the quality of man-made environment.
  • Application of the Dangerous Preparation Directive: consequences on plant protection products in the internal market Research and Methodologies

    Rubbiani, Maristella; Fornarelli, Laura; Bascherini, Susanna; Binetti, Roberto

    Abstract in Italian:

    Con il Decreto Legislativo 14 marzo 2003, n. 65 è stata data attuazione alla Direttiva n. 1999/45/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 e alla Direttiva 2001/60/CE della Commissione del 7 agosto 2001 concernente il riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi. La Direttiva 1999/45/CE apporta una serie di modifiche rappresentando la nuova normativa quadro in materia di preparati pericolosi. Il Decreto in oggetto fornisce i criteri per la valutazione di pericolosità dei preparati, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso e completa l'azione intrapresa, in stretto collegamento con le analoghe direttive dell'UE, per regolamentare la complessa problematica della classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi. Le ricadute applicative della Direttiva 99/45/CE derivano direttamente dalle novità di rilievo introdotte. Tra queste, viene inserita per la prima volta, anche per i preparati, la categoria di "Pericoloso per l'ambiente". Inoltre, sempre per la prima volta, il campo di azione della Direttiva viene esteso ai preparati fitosanitari ed ai biocidi. Nel testo vengono indicate, attraverso una panoramica sulle classificazioni di pericolo effettuate per i preparati fitosanitari alla luce della nuova norma, le risultanze in termini di variazioni delle etichette tramite il confronto tra la vecchia e la nuova classificazione. Vengono inoltre presentate le più significative problematiche di rilievo incontrate durante la procedura di riclassificazione ed i criteri utilizzati per la loro soluzione.

    Abstract in English:

    Legislative Decree March 2003, n. 65 brought about implementation of Directive 1999/45/ EC of the European Parliament and of the Council dated 31 May 1999 and Directive 2001/60/EC of the Commission dated 7 August 2001 concerning laws, regulations and administrative provisions of the Member States relating to the classification, packaging and labelling of dangerous preparations come into force. Directive 1999/45/EC brought about a series of modifications representing the new regulatory framework for dangerous preparations. The above-mentioned Decree supplies the criteria for the evaluation of hazardous preparations, regardless of their intended use, and completes previously undertaken steps, in strict connection with the analogous Directives of the EU, for the problematic complexity of the classification, packaging and labelling of dangerous substances and preparations. The applicative importance of Directive 99/45/EC derives directly from these innovations. Among these, for the first time, the category of "dangerous for the environment" has been extended also to preparations. Moreover, also for the first time, the scope of the Directive is extended to plant protection products and biocides. This paper provides an overview on the results of the hazard classification procedure carried out at national level for plant protection products in light of the new rules and the outcomes in terms of variations of the labels through comparison between previous and new classification. Furthermore the most significant issue which come up during the classification process and the criteria applied for their solution are also reported.
  • Brief note about plasma catecholamines kinetics and submaximal exercise in untrained standardbreds Brief Notes

    Baragli, Paolo; Pacchini, Sara; Gatta, Domenico; Ducci, Michele; Sighieri, Claudio

    Abstract in Italian:

    Nel presente lavoro quattro cavalli trottatori non allenati hanno effettuato un test di esercizio standardizzato sul treadmill, durante il quale sono stati eseguiti prelievi di sangue ogni 15 secondi mediante un sistema automatizzato. Lo scopo è stato valutare la cinetica di adrenalina e noradrenalina. I valori massimali di adrenalina e noradrenalina sono risultati essere rispettivamente 15,0 ± 3.0 e 15,8 ± 2,8 nmol/l con un accumulo plasmatico di tipo esponenziale per l'adrenalina (r = 0,977) e la noradrenalina (r = 0,976). L'analisi della correlazione fra adrenalina e noradrenalina mostra come il coefficiente di correlazione diminuisce con l'aumentare dell'intensità dell'esercizio (da r = 0,909 a r = 0,788) e questo suggerisce ci sia una differenza nel processo di rilascio, distribuzione e clearance fra adrenalina e noradrenalina nei cavalli durante l'esercizio fisico submassimale.

    Abstract in English:

    Four untrained standardbred horses performed a standardized exercise test on the treadmill and an automated blood collection system programmed to obtain blood samples every 15 s was used for blood collection in order to evaluate the kinetics of adrenaline and noradrenaline. The highest average values obtained for adrenaline and noradrenaline were 15.0 ± 3.0 and 15.8 ± 2.8 nmol/l respectively, with exponential accumulation of adrenaline (r = 0.977) and noradrenaline (r = 0.976) during the test. Analysis of the correlation between noradrenaline and adrenaline for each phase of the test shows that correlation coefficient decreases as the intensity of exercise increases (from r = 0.909 to r = 0.788). This suggests that during submaximal exercise, the process for release, distribution and clearance of adrenaline into blood circulation differs from that of noradrenaline.
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    Bignami, Giorgio
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